Corsi (gratuiti) base di computer per anziani over 55
Progetto Prometeo – Attività per anziani
Informo che ci saranno dei corsi gratuiti di computer per le persone residenti nel comune di Saccolongo con più di 55 anni.
E’ un’iniziativa di attività per gli anziani.
I corsi si terranno (per quanto ci riguarda) a Saccolongo il mercoledì dalle ore 10.00 alle ore 11.30 presso il Centro Sociale Anziani di Creola – Saccolongo.
Il corso si propone di fornire gli strumenti fondamentali per l’utilizzo del computer:
- introduzione alla videoscrittura
- introduzione all’utilizzo di internet
- Introduzione all’utilizzo della posta elettronica
Ogni partecipante avrà a disposizione un computer
Per iscrizioni telefonare al numero 049 9902495 (il lunedì, mercoledì, venerdì, ore 15.00-19.00)
Oppure scrivere un’email a prometeo@gruppopolis.it
Il corso viene attivato al raggiungimento di almeno 7 iscritti.
Il progetto denominato Prometeo nasce dal desiderio dei comuni di Cervarese S. Croce, Saccolongo, rovolon e Teolo, la Regione del Veneto e l’associazione Fraternità e Servizio di promuovere insieme la qualità della vita della popolazione anziana del territorio.
Visualizza l’iniziativa prometeo
Come al solito spero che la comunicazione sia gradita.
Giancarlo Genky
«La variante rispetta i siti archeologici» – “il Gazzettino” 02/02/2007
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Testo integrale interrogazione Cons. Raffaele Zanon
Ecco il testo integrale dell’interrogazione regionale.
Lascio i commenti ai lettori.
OTTAVA LEGISLATURA
GRUPPO CONSILIARE DI ALLEANZA NAZIONALE
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA
QUALI INTERVENTI PER TUTELARE IL PATRIMONIO STORICO-CULTURALE DEL
COMUNE DI SACCOLONGO IN PROVINCIA DI PADOVA
presentata il 23 Gennaio 2007
dal consigliere ZANON
PREMESSO CHE:
• Saccolongo è un paese dell’area occidentale della provincia di Padova, situato ai piedi dei Colli Euganei, con una superficie che si estende su circa 14 kmq su cui insistono i centri abitati di Saccolongo e la frazione Creola. Il territorio è attraversato dal fiume Bacchiglione che con la sua presenza ha caratterizzato nei secoli precedenti il territorio sia dal punto di vista storico-culturale che da quello antropologico;
• il Bacchiglione è l’elemento caratterizzante del territorio del Comune di Saccolongo. In questa zona sono stati ritrovati molti reperti preistorici risalenti ad un periodo compreso in un arco di tempo che va dall’era del bronzo al secondo secolo avanti Cristo, materiale ritrovato quasi tutto nel territorio di Creola e oggi conservato nel Museo del Bacchiglione. In particolare la frazione di Creola, sviluppatasi attorno al ponte di ferro ottocentesco che attraversava il fiume, ospitava l’antico porto ed i ritrovamenti stanno a dimostrare l’importanza storico-culturale dell’intera zona;
• l’attuale Amministrazione comunale di Saccolongo ha approvato la variante al P.R.G del comune apportando alcune significative modifiche che vanno a colpire il contesto storico-culturale della frazione di Creola non tenendo conto dell’importanza archeologica del territorio;
RILEVATO CHE:
• un’area ubicata nel centro storico della frazione di Creola, vincolata ai sensi della legge regionale n.11 del 23 aprile 2004 art. 40 “centri storici e beni culturali†è stata modificata in seguito alla variante adottata dal Comune di Saccolongo ed è stata resa edificabile. Quest’ultima va a lambire un’insigne monumento (chiesetta di Santa Maria del Carmine) del XVI secolo vincolato ai sensi della legge n. 490 del 1999 (ex legge n. 1089/39) e ad oggi oggetto di un attento restauro finanziato anche con contributo regionale. La chiesetta di Santa Maria del Carmine detta anche della SS. Trinità , sita nell’antico borgo rurale di Creola, venne eretta, come cappella gentilizia, tra la fine 1512 e l’inizio del 1513 da Alvise Pisani per accogliere le spoglie del capitano di fanteria Benedetto Crivelli, qui giunto nel 1512 e passato alla storia per aver ricevuto da Venezia, quale compenso del suo tradimento nei confronti del re di Francia, l’intera proprietà terriera di Creola, una casa presso la chiesa degli Eremitani a Padova ed il titolo di patrizio veneziano. La chiesetta di Santa Maria del Carmine è stata ultimata nell’anno 1525 e per le sue caratteristiche architettoniche rappresenta un unico esempio in tutto il padovano;
• è inoltre prevista dal P.R.G. vigente la costruzione di una nuova strada congiungente via Cimitero con via Scapacchiò ovest nel comune di Saccolongo, per risolvere importanti problemi di viabilità . Con la variante al P.R.G. adottata dal comune il tracciato previsto è stato spostato rispetto alla precedente posizione andando a creare un danno non indifferente ad un fabbricato limitrofo risalente al XVIII secolo, di pregio ambientale e storico-culturale vincolato per legge, creando inoltre un maggior pericolo di transito dei veicoli in quanto la nuova strada prevista dall’attuale Amministrazione andrebbe ad incrociarsi con un’altra strada situata in una zona ad alta densità di lottizzazione. Si tenga inoltre presente che se lo spostamento di tale strada (curva), direzione nord/sud, è stata dettata da ipotetici problemi legati alla velocità , analoga “curva†si sarebbe dovuta prevedere in direzione opposta, ovvero sud/nord. Per di più tali ipotetici problemi legati alla velocità dei veicoli, nella strada parallela posta ad est (via Molini), sono stati risolti con l’installazione di due semafori cosiddetti “intelligentiâ€, che intervengono nel caso i veicoli superino i 40km di velocità ;.
Tutto ciò premesso il sottoscritto consigliere
INTERROGA LA GIUNTA REGIONALE
PER CONOSCERE:
• quali motivi hanno portato l’Amministrazione comunale di Saccolongo a rendere edificabile una zona, inserita in un importante contesto storico-culturale, precedentemente vincolata ai sensi di legge;
• quali motivi hanno portato l’Amministrazione comunale di Saccolongo a spostare, rispetto al tracciato già previsto dal P.R.G. vigente, la strada congiungente via Cimitero con via Scapacchiò;
• quali interventi intenda attuare per ripristinare i vincoli precedentemente esistenti, prima della variante al P.R.G. adottata dal comune di Saccolongo, preservando l’importanza storico/culturale dell’intera frazione;
• se non ritenga opportuno dar luogo ad iniziative ispettive degli appositi uffici regionali.

