– Il Mattino di Padova
Domenica, 29 Aprile 2007
Crisi in comune AN abbandona
Di seguito l’articolo pubblicato dal “Il Mattino di Padova”
An attacca sul Prg e va all’opposizione – Il Padova
Domenica, 29 Aprile 2007
An attacca sul Prg e va all’opposizione
Colpo di scena a Saccolongo. An è uscita ufficialmente dalla maggioranza e non sostiene più il sindaco Dorella Turetta. Lo scorso 15 marzo il primo cittadino, iscritto a Forza Italia, aveva ritirato le deleghe a Girolamo Pezzano, vicesindaco di An e fino ad allora assessore al bilancio. A causare lo strappo l’interrogazione del consigliere regionale Raffaele Zanon riguardante la variante al Prg che rende edificabile il centro storico di Creola. Mentre il sindaco si mostrava assolutamente convinto della bontà dell’opera, gli esponenti regionali di An si dichiaravano fermamente contrari. Per rispettare le decisioni del suo partito, e per coerenza del programma iniziale, Pezzano si è così trovato contro il sindaco Turetta. Che per tutta risposta gli ha dato il benservito. Da qui la scelta, presa insieme agli esponenti provinciali e regionali di An, di abbandonare la maggioranza. «Ci spiace aver deciso in questo senso – sottolinea l’onorevole Filippo Ascierto – ma non potevamo fare altrimenti».
IL SINDACO ha ritirato le deleghe a Pezzano più di un mese fa; nel frattempo abbiamo cercato in tutti i modi di ricucire lo strappo. Purtroppo non c’è stato niente da fare. Non possiamo permettere al sindaco di avere un tale comportamento nei confronti di An». Girolamo Pezzano, il diretto interessato, continua: «Alle elezioni del 2004 abbiamo ottenuto il 50,5 per cento delle preferenze della maggioranza; da parte nostra abbiamo dato il contributo fondamentale alla vittoria del centrodestra. E questi sono i risultati. Non mi interessa la poltrona; ma il sindaco deve rispettare la mia dignità e quella del partito». A conti fatti la maggioranza, anche senza An, non dovrebbe essere messa in dubbio. «Andremo comunque a fondo della vicenda Creola», ha fatto sapere il consigliere regionale Raffaele Zanon.
FR.CAV.
An non appoggia più la maggioranza del sindaco – Il Gazzettino
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Scintille tra Lazzaris e Santi – Il Gazzettino
| SACCOLONGO Il capogruppo d’opposizione critica la poca disponibilità nel controllare lo smaltimento rifiuti |
| Scintille tra Lazzaris e Santi |
| Il vicesindaco: controlli vengono fatti e la gestione burocratica non grava sulla tassa |
15 Aprile 2007
Saccolongo
La decisione del sindaco Dorella Turetta di togliere tutte le deleghe al vicesindaco Girolamo Pezzano e la nuova nomina a vice dell’assessore Armando Santi, non ha lasciato indifferente il consigliere di opposizione Bruno Lazzaris, capogruppo di “ConVoi per Saccolongo”. In un volantino Lazzaris, oltre a commentare il “licenziamento” di Pezzano ritenendo l’azione un tentativo della maggioranza per trovare un “capro espiatorio al quale addossare tutte le colpe per i guasti e i fallimenti”, non lascia correre neppure sul nuovo incarico dato all’assessore all’ambiente Santi.
Nel volantino il gruppo di opposizione si interroga sulle capacità amministrative dell’assessore e, ricordando l’aumento del 15\% sui rifiuti, punta il dito contro la poca disponibilità dell’assessore nel controllare lo smaltimento rifiuti, sul fatto di non essere a conoscenza di alcune possibili novità per risparmiare sulla carta da macero e di non aver partecipato all’assemblea per la determinazione della tariffe dell’acqua. False accuse per il vicesindaco Santi che prontamente risponde: “E’ chiaro a tutti che Lazzaris, facendo politica da tanti anni e dopo due candidature a sindaco andate a vuoto, non riesca a digerire i fatto che io, dopo soli tre anni, ricopra il ruolo di vicesindaco. Purtroppo il consigliere non avendo mai fatto l’amministratore non conosce la procedura, o forse la conosce ma non vuole che gli altri la sappiano – risponde Santi in merito alla questione rifiuti – per legge la spesa per l’asporto e smaltimento rifiuti deve essere interamente coperta dalla tassa, pertanto l’aumento o la diminuzione come è avvenuto due anni fa è una cosa dovuta che l’intera amministrazione approva”.
Sempre sul tema rifiuti l’assessore ha poi precisato: “Controlli a campione sui quantitativi di rifiuti che la Savi porta via vengono fatti dai vigili, inoltre il consigliere non sa, o non vuole sapere, che la gestione burocratica piuttosto complessa non grava sulla tassa asporto rifiuti, ma sulle spese generali pertanto equamente distribuite. Questa amministrazione non può, inoltre, ricavare niente dai rifiuti riciclabili perché il contratto firmato dalla precedente amministrazione dice che eventuali ricavi ottenuti dal conferimento dei rifiuti riciclabili vanno alla Savi”. L’assessore Santi ha poi puntualizzato sul fatto che tutto ciò che viene portato dal singolo cittadino nella piazzola di conferimento rifiuti, esclusi gli ingombranti, comporta una spesa extra canone per il trasporto nei luoghi di conferimento; spese di trasporto che nel servizio di raccolta porta a porta sono comprese nel canone annuo di Savi.
Barbara Turetta
Finito il trasferimento finalmente
Ciao a tutti,
il mio provider mi dice che il trasferimento e’ completato e sembra funzionare tutto.
Ora verifico le email lo spazio ecc. e poi (poi chissa’ quando) trovero’ un template piu’ bellino (a proposito se qualcuno ha qualche suggerimento …)
Probabilmente con l’occasione il sito subira’ una trasformazione anche sul tipo di contenuti.
Mi spiace per i commenti (pochi per la verità ) che a causa del trasferimento si son persi.
Grazie della vostra visita
Genky
(ri)Benvenuti !
Ciao a tutti,
vi chiedo un attimo di pazienza sto trasferendo i contenuti su WordPress.
Non che dBlog non mi piacesse (anzi) ma il trasferimento dei domini da Windows a Linux mi costringe ad abbandonare il mondo ASP per passare a PHP
Grazie della vostra pazienza.
Una rete pubblica di fibre ottiche il sogno è a un passo dalla realtà – “Il Padova” 02/04/2007
Da il Padova del 02/04/2007
L’AMBIZIOSO PROGETTO se mbra ora a un passo dalla realtà . Nei giorni scorsi ha preso il via la fase di monitoraggio del territorio, per censire i cavidotti già esistenti, stabilendo se possono essere utilizzati per la fibra ottica.
Una mappatura che permetterà di disegnare la futura infrastruttura di rete, arrivando al progetto definitivo. Il passaggio successivo, che i comuni contano di porter raggiungere entro l’anno, è un bando di gara europeo per affidare l’esecuzione della rete.
Secondo Francesco Baldan, sindaco di Rovolon, comune capofila del progetto, una cordata di investitori sarebbe già pronta a lanciarsi in questa scommessa. Una volta realizza- ta la rete, in un primo momento i proventi derivanti dalla sua gestione andranno per l’80 per centro agli investitori e per il 20 per cento agli enti locali.
Una volta raggiunto l’ammortamento, la quota destinata ai comuni aumenterà gradualmente fino a raggiungere l’80 per cento, riducendo al 20 per cento la parte destinata ai privati. «È una scommessa in cui crediamo fortemente», racconta Francesco Baldan. «Il problema dall’assenza di connettività a banda larga è molto avvertito nel nostro territorio.
Per ora siamo riusciti a sopperirvi con la connessione wireless, ma il suo funzionamento è condizionato dalla situazione atmosferica. Alcune aziende si sono viste costrette a lasciare il nostro territorio proprio per questo motivo». Di pari passo con la squadra degli undici comuni dei Colli un altro gruppo di cinque comuni del vicentino hanno deciso di seguire la stessa strada: un’alleanza che permetterà di costruire una rete che dai Colli raggiunge la dorsale autostradale. Altri due comuni padovani stanno alla finestra: gli amministratori di Abano e Monselice hanno già dimostrato attenzione e interesse verso il nuovo progetto, e in un prossimo futuro potrebbero decidere di replicarlo. La vicenda che ha portato i comuni a questa scelta coraggiosa prende le mosse da Saccolongo: nell’es tate del 2004 il comune invia alla Telecom la richiesta di avere la connessione Adsl nel proprio territorio. La risposta è una doccia fredda: Saccolongo non rientra nei piani di investimento del gigante delle telecomunicazioni. Che fare? Nei sindaci di altri 10 comuni gli amministratori trovano dei potenti alleati per poter realizzare il loro sogno autarchico. Si affidano alla consulenza di una società specializzata, che ha già portato a termine un progetto pilota analogo in provincia di Mantova. Ora, quel sogno sembra a portata di mano.
Da Rovolon a Cinto Euganeo undici le realtà coinvolte L’ e l e n co Rovolon, Galzignano, Cervarese Santa Croce, Lozzo Atestino, Torreglia, Veggiano, Vo’, Cinto Euganeo, Arquà Petrarca e Baone, Saccolongo: questi i gli undici comuni coinvolti nel progetto, che sarà realizzato con il sistema del project financing. Il costo totale è di cinque milioni di euro e sarà sostenuto dagli investitori privati. La banda larga arriverà in oltre 16mila abitazioni, per un totale di 42.820 persone interessate. Per arrivare alla copertura completa serviranno circa sette anni di tempo.
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